Quando l’app ti dice che oggi hai prodotto 4,2 kg di CO₂, quel numero non è inventato — e non è nemmeno una stima generica presa da internet. In questo post vogliamo spiegare esattamente da dove viene, perché crediamo che capire la metodologia sia importante quanto usare l’app.
Il problema dei fattori di emissione
Calcolare le emissioni di CO₂ richiede dei fattori di conversione: numeri che traducono un’attività concreta (percorrere 20 km in auto, consumare 150 kWh di elettricità, mangiare carne tre volte a settimana) in un peso di gas serra equivalente.
Il problema è che questi fattori non sono universali. Un chilometro in auto diesel inquina diversamente da uno in auto elettrica. Un kilowattora di elettricità in Italia ha un impatto diverso da uno in Francia — perché i due paesi hanno mix energetici molto diversi (più gas e rinnovabili in Italia, più nucleare in Francia). Un volo a lungo raggio in business class emette circa tre volte più di uno in economy sullo stesso aereo.
Usare un solo numero generico per tutto significherebbe introdurre errori sistematici, talvolta enormi. PolarBear fa le cose in modo diverso.
Le fonti
Per L’alimentazione - NDPHCS at the University of Oxford
Per la componente alimentazione, PolarBear utilizza riferimenti scientifici sviluppati nell’ambito del Nuffield Department of Population Health (NDPH) dell’Università di Oxford, incluso il lavoro di Peter Scarborough e collaboratori su dieta, salute pubblica e impatto ambientale.
Queste evidenze permettono di stimare in modo coerente l’impatto climatico delle abitudini alimentari e di offrire confronti e suggerimenti orientati alla riduzione delle emissioni.
Per i trasporti — DEFRA (UK Government)
Il Dipartimento per l’Ambiente del governo britannico pubblica ogni anno uno dei dataset di fattori di emissione più completi e aggiornati al mondo. Lo usiamo per:
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Auto (benzina, diesel, ibrida, elettrica) — in kg CO₂ per km
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Bus, treno, bici
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Voli aerei — distinti per tipo di rotta (corto/lungo raggio) e classe
Esempio: auto a benzina media → 0,192 kg CO₂/km. Auto elettrica con mix italiano → 0,053 kg CO₂/km. La differenza è reale e il dato la riflette.
Per l’elettricità in Italia — Terna
Terna è il gestore della rete elettrica nazionale italiana. Pubblica mensilmente la composizione del mix energetico con risoluzione regionale (Nord, Centro, Sud, Isole). Questo significa che il fattore usato per un utente al Nord è diverso da quello per un utente in Sicilia — perché il mix di fonti è diverso.
Quando aggiorni la baseline con il tuo consumo elettrico mensile, l’app usa il fattore Terna più recente, non un valore statico generico.
Per l’elettricità in altri paesi UE — EEA
L’Agenzia Europea per l’Ambiente pubblica annualmente i fattori del mix elettrico per tutti i 27 paesi UE. Il dato riflette la composizione reale della rete di ciascun paese. Quando Terna non è applicabile (utenti fuori Italia), questo è il riferimento.
Per i carburanti — IPCC EFDB
L’IPCC — il gruppo scientifico intergovernativo sul clima — mantiene un database globale di fattori di emissione che funge da riferimento universale. Lo usiamo come base per il gas naturale e come fallback quando non sono disponibili fonti più specifiche.
Per acquisti, pasti e spese quotidiane — EXIOBASE
EXIOBASE è un database accademico sviluppato da un consorzio di università europee (tra cui Leiden e NTNU). Usa un approccio chiamato Multi-Regional Input-Output: modella l’intera catena produttiva dell’economia globale per settore e paese, e associa a ciascun settore un’intensità di emissioni in kg CO₂ per euro di spesa.
Nell’app, EXIOBASE è la fonte per tutte le variazioni che inserisci come importo in euro:
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Ristorante e pasti fuori casa
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Shopping (abbigliamento, elettronica, arredamento, ecc.)
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Eventi e cultura
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Ospitalità
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Abbonamenti e servizi digitali
Quando inserisci “ho speso 35€ al ristorante”, l’app moltiplica quell’importo per il fattore EXIOBASE della categoria corrispondente — un valore che non considera solo il cibo nel piatto, ma l’intera filiera a monte: produzione degli ingredienti, trasporto, energia del locale. Lo stesso principio vale per tutte le altre categorie.
Puoi vedere i fattori EXIOBASE attivi sulla tua app in Impostazioni → Avanzate → Fattori di emissione.
I fattori si aggiornano
Le fonti che usiamo vengono aggiornate periodicamente dai rispettivi enti (DEFRA ogni anno a giugno, EEA annualmente, Terna mensilmente). Il sistema include un meccanismo di versionamento: ogni fattore ha una data di validità, e gli aggiornamenti vengono applicati in modo tracciato. Questo significa che le tue registrazioni storiche rimangono coerenti nel tempo, anche dopo un aggiornamento.
Nella schermata delle impostazioni avanzate puoi sempre vedere quale versione dei fattori di emissione è attualmente attiva sulla tua app.
Una nota sull’alimentazione
Per le emissioni legate alla dieta usiamo valori derivati da studi consolidati nella letteratura scientifica sull’impatto ambientale dei sistemi alimentari. Questi fattori sono meno precisi di quelli per i trasporti o l’energia — le variabili sono molte (origine geografica degli alimenti, metodi di produzione, stagionalità) — e sono da considerarsi stime dell’ordine di grandezza piuttosto che misurazioni esatte. La frequenza del consumo di carne è il parametro con il maggiore impatto differenziale, e questo si riflette nei pesi relativi della categoria “Alimentazione” nel tuo impatto quotidiano.
Perché spiegare tutto questo?
Un’app che ti dice “produci X kg di CO₂” senza dirti come lo sa è poco utile. Potresti fidarti ciecamente, o non fidarti affatto — entrambe le reazioni sbagliate.
L’obiettivo è che che tu possa valutare la qualità del numero che vedi. Se hai dubbi su una fonte specifica, domande su come viene calcolato un certo fattore, o suggerimenti basati su ricerche che non abbiamo ancora integrato — questo è esattamente il posto giusto per dirlo.